sabato 18 giugno 2016

COME EVITARE LE ENERGIE NEGATIVE


Emozioni quali ira, paura, frustrazione o immobilismo sono  energie.  
Tu puoi assorbire queste energie da altre persone senza rendertene conto.  
Se tendi ad essere una “spugna emozionale, è importante sapere come evitare  di assorbire le energie negative degli altri. 

Ansia, depressione e stress ti  possono convertire in una spugna emozionale che assorbe tutte le tue difese.

 Quando meno te lo aspetti, ti trovi in sintonia con i sentimenti negativi di altre  persone. Si chiama empatia: ci facciamo carico appieno degli affari degli altri  senza risolvere i nostri.

 EVITARE DI ASSORBIRE ENERGIE NEGATIVE DI ALTRE PERSONE
      1.   Cerca di capire se sei suscettibile. Le persone con più possibilità di         essere sopraffatte dalle energie negative altrui sono quelle “empatiche”.

      Di seguito alcuni fattori di questo tipo di persone:
·         Le persone ti dicono che sei molto sensibile, senza l’intenzione di farti  un complimento.
·         Ti senti infelice e soffri di una sensazione di soffocamento in presenza  di molte persone.
·         Ansia, paura e stress di altre persone si trasferiscono sul tuo corpo  sotto forma di dolore fisico.
·         Parlare troppo, rumori ed odori scatenano i tuoi nervi.
·         Hai bisogno di restare solo per caricare le tue energie.
·         Sei una persona generosa, spirituale e buon ascoltatore.
·         Tendi ad avere sempre un “piano di evacuazione”, per allontanarti  dalle situazioni in modo rapido.
         
     2.   Cerca la fonte. Chiediti se questa energia negativa proviene da te, da altre persone, o da entrambe. Se l’emozione, paura o ira, è tua, allora affronta con attenzione le sue cause. Se non è così, cerca di individuare il generatore.

    3.   Allontanati dalla possibile fonte. Allontanati da chiunque ti stia       generando queste energie negative di almeno 30 metri. Non preoccuparti di offendere le persone. Se sei in un luogo pubblico, spostati se senti che qualcuno ti sta “contagiando” con la sua depressione.

    4.   Concentrati sulla tua respirazione. Questo esercizio ti permetterà di connetterti con la tua essenza. Per vari minuti espira la negatività e inspira la calma.

    5.   Proteggiti. Un buon modo per farlo è visualizzare una copertura di luce bianca (o qualsiasi colore che secondo te possa impartire potere) attorno al tuo corpo. Pensa in questa luce come uno scudo che impedisce a tutte le energie negative di entrare in te.

    6.   Gestisci il sovraccarico emozionale. Non restare in debito con la tua capacità di assorbire le emozioni altrui: occupati di ciò con queste strategie:

·       Impara a riconoscere le persone che possono abbassare l’energia. E’ facile individuarle: sono quelle a cui piace criticare, fare le vittime, controllare o sono narcisiste.
·       Consuma alimenti ad alto contenuto di proteine prima di subire situazioni di stress, come uscire in gruppo.
·       Cerca di non dipendere mai da terzi per risolvere situazioni difficili: mantieni sempre il controllo.
·       Mantieni il tuo spazio privato in una casa condivisa con altri ed esigine il rispetto.

    7.   Cerca persone e situazioni positive. Chiama qualche amico capace di vedere sempre le cose in un’ottica positiva. Passa del tempo con un collega che sa ascoltare. La speranza è contagiosa e serve a sollevare l’umore.

    8.   Crea e mantieni un rifugio per disconnettersi. Usa un poster o una immagine di una cascata o di un bosco per guardarla nei momenti di stress ed ansia. Meglio ancora se hai un bosco vicino casa dove camminare per sentire la freschezza del pianeta.

    fonte


lunedì 6 giugno 2016

TTIP: L’AVANZATA DELL’IMPERIALISMO AMERICANO

Un bellissimo e attualissimo pezzo del prestigioso opinionista USA Craig Roberts commenta impietosamente le rivelazioni sul TTIP
Questo accordo, propagandato come moderno e benigno, non è che uno strumento nelle mani delle multinazionali senza scrupoli per sovvertire le leggi degli stati democratici, in modo da massimizzare il proprio profitto.

Gli europei sono quelli che hanno più da perdere, avendo alti standard per la protezione dell’ambiente e della salute che sarebbero subito messi a rischio a vantaggio dei profitti delle grandi corporazioni.

Chi difende questi trattati, che solo nel segreto e dietro le spalle possono essere approvati sopra la testa delle loro vittime, non può essere che un traditore del suo popolo, disposto a sacrificare la propria gente in nome del profitto e della propria carriera.

Di Paul Craig Roberts, 4 Maggio 2016.
Greenpeace ha fatto un grosso favore a quelle Nazioni i cui rappresentanti sono così corrotti o così stupidi da voler firmare gli “accordi commercialiTrans-Pacifico e Trans-Atlantico. Greenpeace si è impadronita e ha pubblicato documenti segreti che Washington e le multinazionali stanno imponendo all’Europa.

I documenti ufficiali son la prova che la descrizione che ho dato di questi “accordi commerciali” fin dalla prima volta che sono saliti alla ribalta era assolutamente corretta.

I cosiddetti “accordi di libero scambio commerciale” non sono accordi di scambio commerciale. Lo scopo di questi “accordi”, scritti dalle multinazionali, è rendere le stesse multinazionali immuni alle leggi degli stati sovrani nei quali fanno affari. Qualsivoglia legge, che riguardi la sfera sociale, ambientale, la salute, la tutela del lavoro – qualsiasi legge o regolamento – che ha impatto sui profitti delle multinazionali viene definita un “ostacolo al commercio”.

mercoledì 25 maggio 2016

COLESTEROLO: MENZOGNE E PROPAGANDA

LA MAFIA DEL COLESTEROLO      
                                
Nel suo ultimo libro “ Colesterolo: menzogne e propaganda”, un cardiologo e ricercatore al CNRS, il dottor Michel de Lorgeril sostiene che far abbassare il colesterolo non serve a niente, buono e cattivo non avrebbe alcun senso e le statine sarebbero addirittura inutili.

In breve secondo lui, il colesterolo permetterebbe soprattutto alle industrie di fare un sacco di soldi…

Dr. Michel de Lorgeril: “Il colesterolo è diventato il nemico numero uno nella prevenzione delle malattie cardiovascolari, perché fa comodo a tutti. Gli interessi economici in gioco sono enormi, soprattutto dopo l’arrivo delle statine. Le aziende farmaceutiche hanno fatto di gran lunga i loro conti. I farmaci anti colesterolo rappresentano uno dei più grandi affari. Il concetto di colesterolo “buono” e “cattivo” è una panzana”.

Una persona può avere dei valori medi verso l’alto o dei valori medi verso il basso, senza avere per questo un problema di salute. Secondo la medicina ufficiale il colesterolo rappresenterebbe la principale causa di infarti, ictus e complicanze cardiovascolari.

COLESTEROLO SÚ – COLESTEROLO GIÚ

Più il colesterolo aumenta e maggiore è il rischio. Viceversa più il suo tasso è basso e più il pericolo diminuisce. Ma queste sono solo delle ipotesi senza validazione scientifica. Sono credenze indotte dalle industrie farmaceutiche e alimentari. 
E non hanno una base razionale.                
Far abbassare il colesterolo non serve a niente.      
                               
Tutti gli studi clinici pubblicati dopo il 2005 sono stati negativi sulla questione. Il tasso di colesterolo si può ridurre con la dieta o l’assunzione di farmaci. Ma se contemporaneamente, lo stile di vita non cambia, il rischio rimane lo stesso.

Se per esempio una persona continua a fumare, pensando di essere protetto dalla statina, essa andrà verso il disastro.

LE STATINE

Le statine non forniscono alcuna protezione. Abbassano il colesterolo ma senza alcun effetto sulla mortalità. Le statine hanno invece numerosi effetti collaterali. Per le persone attive, sembrano influenzare la qualità della vita causando dolori muscolari e depressione.

A lungo termine, esiste anche un aumentato rischio di cancro, specialmente nelle persone con più di 60 anni. Lo studio PROSPER del 2002 mostra maggior incidenza di cancro e numero di morti per cancro nei pazienti che usavano la pravastatina, rispetto alle persone senza trattamento.

Ben 7 milioni di francesi prendono questi farmaci inutilmente.

Tutte le malattie cardiovascolari sono malattie legate allo stile di vita. Da qui l’importanza di agire in particolare su tre fattori: fumo, esercizio fisico e dieta.

mercoledì 18 maggio 2016

IL CORRETTO MODO DI MANGIARE LA FRUTTA

Tutti pensiamo che mangiare frutta significhi comprarla, sbucciarla, affettarla e portarla alla bocca.   
Ma non è così semplice e banale. 
È importante sapere come e quando mangiarla.
Qual’ è dunque il modo corretto di consumare la frutta?

La prima regola è di non mangiarla mai a fine pasto, ma sempre a stomaco vuoto.

Se voi imparerete a mangiare tanta frutta, ed a farlo nel modo corretto, essa giocherà un ruolo basilare nella detossificazione del vostro sistema corporale, e metterà a vostra disposizione una enorme quantità di energia utile a farvi perdere eventuale sovrappeso ed a condurre al meglio tutte le altre migliorie corporali.

IL PIÙ IMPORTANTE CIBO UMANO
Se mangi due fette di pane e poi una porzione di frutta, rovini un meccanismo perfetto. La porzione di frutta è pronta per andare direttamente nell’intestino tenue, nel duodeno, ma viene impedita di fare quel percorso e viene trattenuta nello stomaco da quelle fette di pane, per cui l’intero pasto, sia il pane che la frutta, si trasforma in un bolo acido carico di fermentazione, per cui tutto è da considerarsi compromesso e rovinato. Si deve assolutamente mangiare la frutta separatamente o comunque prima dei pasti e non alla fine.

sabato 7 maggio 2016

MBST: La Tecnologia che evita Operazioni e Farmaci, ma è boicottata da 15 anni!

Quando un’innovazione può portare beneficio alle persone ma scomoda il sistema farmaceutico e medico… POCO IMPORTA: essa deve perire nel calderone del dimenticatoio perché farebbe saltare troppi piani e porterebbe ad un eccessivo progresso!

Ed è proprio in questo modo che nulla verrà mai fatto per il bene vero della popolazione. Se le innovazioni richiedono un abbandono della vecchia strada, a discapito delle aziende farmaceutiche, SCORDATEVI che tali innovazioni vengano messe a vostra disposizione!! E questo è proprio il caso del MBST!

L’MBST è un metodo non invasivo. Una tecnologia inventata dai tedeschi ed è esistente da ben 15 anni! Ma allora, PERCHE’ NESSUNO NE HA MAI SENTITO PARLARE!?!? Semplice! Scomoda gli interessi di troppe persone…

La sua scoperta è stata fortuita e legata a vere e proprie osservazioni fatte da un ingegnere in relazione agli effetti apportati dalla risonanza magnetica. In funzione di ciò, si è notato come essa riuscisse ad influire positivamente su problematiche come l’artrosi e l’osteoporosi.

In pratica, alcune cellule del corpo, magnetizzate dalla macchina, riescono a rigenerarsi e riprodursi, Si tratta dei condrociti e degli osteoblasti. I primi sono in grado di sintetizzare la cartilagine e guarire l’artrosi; mentre i secondi (osteoblasti), rigenerano l’osso e possono guarire l’osteoporosi.

Dopo tanti tentativi e studi condotti, e soprattutto dopo una serie di osservazioni specifiche, l’ingegnere ha dato inizio alla sperimentazione di questa nuovissima tecnologia! Si è visto, con il passare del tempo che i pazienti traevano grandissimi benefici a tal punto da evitare il supporto di medicinali ma soprattutto evitando di ricorrere ad operazioni chirurgiche!

Il macchinario, può essere di varie dimensioni a seconda della zona che si deve trattare. Può essere utilizzato comodamente, in un centro che tratti questa tecnica… Ma ovviamente, è difficile trovarlo data la sua segretezza…

Attualmente facendo delle ricerche abbiamo avuto modo di vedere che è utilizzata a Bolzano, Bologna e Lanciano. Ovviamente si tratta di centri privati non convenzionati con le Asl.

I benefici apportati ai pazienti dall’MBST, sono la prova stessa dell’efficacia di tale metodo… Ma da parte delle case farmaceutiche: è inaccettabile che il malato non ricorra all’uso di farmaci… Per cui anche se esso potrebbe risparmiare soldi privandosi di sostanze contenute in medicinali, non importa a nessuno!

Il paziente è, e deve continuare ad essere uno schiavo della medicina… DIPENDENTE DALLE SUE CURE… e vincolato dal suo utilizzo.

Non è concepibile un tale passo avanti che escluda l’arricchimento delle case farmaceutiche, quindi l’unica alternativa è: boicottare il progetto ed il brevetto, in modo che nessuno venga a conoscenza di tali innovazioni e continui la cura sempre utilizzata, seppur non efficace quanto quella sperimentata… UNA DITTATURA FRAMACEUTICA!

giovedì 28 aprile 2016

LA MORTE: IL GRANDE INGANNO

La morte è l’inganno più grande. 
Grazie a questo inganno l’élite è riuscita a tenere sotto scacco l’umanità: se vi fermate a pensare, infatti, capirete che ogni dittatura ha sempre fatto leva sulla morte e soprattutto sulla paura della morte.

La morte non esiste.  
Se l’umanità non avesse avuto questa paura nessuno mai avrebbe potuta ricattarla. Se un individuo sa di essere immortale non si piega davanti a nessuna dittatura. Religione e scienza di regime sono due facce della stessa medaglia, una dice che se non fai il bravo schiavo finisci all’inferno, l’altra, la scienza di regime, ci dice che siamo qui per caso e che spariremo nel nulla senza motivo.

E che tutto questo mondo così complesso e articolato è solo il risultato del caos, aumentando così la paura della morte, visto che l’uomo si convince che questa sia l’unica esistenza che avrà a disposizione.

Qui di seguito riportiamo alcune testimonianze di persone autorevoli, dottori e scienziati che contraddicono queste assurde tesi:

Elisabeth Kübler-Ross              


È stata una psichiatra svizzera che ha dedicato l’intera vita a curare i pazienti malati terminali. Ella dice: “Dopo aver lavorato per molti anni con malati moribondi, e dopo aver imparato da loro che cosa sia realmente la vita, quali siano i rimpianti che si hanno quando sembra ormai troppo tardi per averne, cominciai a chiedermi che cosa fosse realmente la morte.

Incominciai così a raccogliere i resoconti di esperienze extra-corporee, che i miei pazienti mi riferivano. Tutte queste esperienze risultavano avere le stesse caratteristiche ed essere analoghe anche ad altri resoconti simili registrati in altre parti del mondo, da parte di altrettanti medici.

mercoledì 20 aprile 2016

UNGHERIA LIBERATA

          L’Ungheria ce l’ha fatta.             La Banca Centrale è nuovamente di proprietà degli ungheresi!

L’Ungheria si libera dei vincoli dei banchieri, Dopo che è stato ordinato all’FMI di abbandonare il paese, la nazione adesso stampa moneta senza debito. L’Ungheria sta facendo la storia.

Mai più dagli anni ’30 con il caso della Germania, un paese europeo aveva usato sfuggire alle grinfie dei cartelli bancari internazionali controllati dai Rothschilds. Questa è una notizia stupenda che dovrebbe incoraggiare la lotta per la libertà dalla dittatura finanziaria.

Già nel 2011 il Primo Ministro ungherese, Viktor Orbàn promise di ristabilire la giustizia sui predecessori socialisti che avevano venduto il popolo della nazione alla schiavitù di un debito infinito con i vincoli del FMI (IMF) e lo stato terrorista d’Israele.

Queste amministrazioni precedenti erano infiltrate da israeliani nelle alte cariche, in mezzo al furore delle masse che alla fine, in reazione, hanno votato il partito Fidesz di Orbán. Secondo una relazione sui siti germanofoni del “National Journal”, Orbàn si è accinto a scalzare gli usurai al trono.

Il popolare e nazionalista primo ministro ha detto all’FMI che l’Ungheria non vuole né richiede “assistenza” ulteriore dal delegato della Federal Reserve di proprietà dei Rothschild. Gli Ungheresi non saranno più costretti a pagare esosi interessi a banche private e irresponsabili.

sabato 9 aprile 2016

IL BUSINESS DELL’INCURABILITÁ DEL CANCRO

Da decenni, il cancro viene inutilmente fronteggiato con la chemioterapia: l’oncologia ospedaliera non guarisce quasi nessuno, ed i tumori stanno aumentando in modo esponenziale.

In parallelo, c’è il boom delle cure alternative: in questo settore si registrano guarigioni in costante aumento, ma i numeri sono ancora limitati e comunque esclusi dall’ufficialità.

Ovvio, sottolineano gli “alternativi”: per il sistema è pericoloso far sapere che si può guarire anche solo con erbe, biofarmaci e dieta, cioè con quattro soldi, mentre il sistema ospedaliero (chemio e radio) costa una follia, oltre a non salvare nessuno.

Di recente, Paolo Barnard ha acceso una contro-polemica, accusando di slealtà gli “alternativi” che speculerebbero sull’altrui dolore, contrabbandando soluzioni miracolose quanto irrealistiche.

lunedì 28 marzo 2016

AUTOGUARIGIONE DEL CANCRO

Una ricerca svizzera conferma: il cancro è naturale e può autoguarirsi. Diagnosi precoci e chemioterapia sono il vero problema.

Durante l’8° Congresso Nazionale di Medicina Omeopatica di Verona, tenutosi nel Novembre 2008, sono stati presentati i risultati di autopsie eseguite in Svizzera su cadaveri di persone morte non per malattia (per esempio, in incidenti stradali) e il loro esito ha comprovato che molte di loro avevano uno o più tumori, ma non sapevano di averli.

In questa specifica indagine è risultato qualcosa di sconvolgente:

     Il 38% delle donne (tra i 40 e 50 anni) presentavano un tumore (in situ)         al  seno;
     Il 48% degli uomini sopra i 50 anni presentavano un tumore (in situ)              alla prostata;
     Il 100% delle donne e uomini sopra i 50 anni presentavano un tumore            (in situ) alla tiroide.

Con tumore in situ s’intende un tumore chiuso, chiuso nella sua capsula, non invasivo che può rimanere in questo stadio per molto tempo e anche regredire.

Che di tumore si può anche non morire, lo conferma anche lo psicologo clinico e sociale Luigi De Marchi, autore di numerosi saggi conosciuti a livello internazionale: “Non è una rarità che, nelle autopsie sui cadaveri di vecchi contadini delle nostre valli più sperdute, ho trovato tumori regrediti e neutralizzati naturalmente dall’organismo: era tutta gente che era guarita da sola del suo tumore ed era poi morta per altre cause, del tutto indipendenti dalla patologia tumorale”.

Esponendo i suoi dubbi sull’utilità delle diagnosi e delle terapie antitumorali, De Marchi afferma: “Se la tanto conclamata diffusione delle patologie cancerose negli ultimi decenni in tutto l’Occidente avanzato fosse solo un’illusione ottica, prodotta dalla diffusione delle diagnosi precoci di tumori che un tempo passavano inosservati e regredivano naturalmente?

lunedì 21 marzo 2016

ARTEMISIA: Studi e Testimonianze

Questa pianta sta dando speranza a tantissime persone perché numerosi studi scientifici dimostrano la sua efficacia nel distruggere completamente le cellule tumorali. Ci sono anche le prime testimonianze di guarigione.



L’Artemisia Annua è un’antica erba cinese usata in passato per curare la malaria, da non confondere con l’Artemisia Absinthe che sarebbe l’assenzio romano che invece ha proprietà diverse.

A partire dal 1995 il Dipartimento di Bioingegneria dell’Università di Washington ha iniziato a studiare l’applicazione di questo antico rimedio cinese per la cura del cancro ed i risultati sono stati sbalorditivi.

Infatti hanno scoperto che in vitro distrugge le cellule tumorali in poche ore ed hanno curato anche il cancro alle ossa di un cane in soli 5 giorni.

Negli anni successivi l’azione dell’Artemisia Annua è stata studiata con successo su molte linee cellulari tumorali come prostata, ovaie, colon, leucemia, melanoma, pancreas ed in modelli animali da xenotrapianto, dimostrando in questo caso una riduzione di volume e della diffusione.

Attualmente, al Dicembre 2015, sono presenti 452 studi che dimostrano l’efficacia terapeutica dell’Artemisia Annua, come potete constatare sul database dell’Università di Washington.

PERCHE’ L’ARTEMISIA ANNUA E’ COSI’ POTENTE CONTRO IL CANCRO.

Il componente attivo dell’Artemisia Annua efficace contro il cancro è l’Artemisinina. Uno studio condotto dall’Università della California, ha concluso: “In generale i nostri risultati mostrano che l’Artemisinina ferma il fattore di trascrizione ‘E2F1’ e interviene nella distruzione delle cellule tumorali del polmone, il che significa che controlla la crescita e la riproduzione delle cellule del cancro”.

L’Artemisinina inoltre è così efficace perché colpisce selettivamente le cellule tumorali senza danneggiare le cellule normali, a differenza della chemioterapia. Infatti l’Artemisinina colpisce le cellule contenenti eccessive quantità di ferro liberando radicali liberi intracellulari che distruggono le cellule, e le cellule tumorali contengono molto più ferro della media.

Il ferro si deposita nelle cellule tumorali con speciali recettori che aiutano nella divisione cellulare. Le cellule normali hanno anche questi recettori, ma le cellule tumorali li hanno in grandi quantità e quindi possono essere una combinazione bersaglio di ferro e Artemisinina, causando l’arresto della crescita cellulare e l’apoptosi in molte linee cellulari tumorali.

TESTIMONIANZA DI GUARIGIONE CON FERRO E ARTEMISINA


Su questo aspetto abbiamo raccolto la testimonianza di Amedeo Gioia, docente romano che così ha scritto: “Io sono la prova vivente che la cura con l’artemisia annua funziona, operato due volte di cancro alla vescica, esame istologico G3 e TNM: pT2, invitato a fare delle infiltrazioni di chemio. L’oncologo le ha ritenute inutili in quanto i carcinomi avevano colpito anche la prostata e l’ilio (intestino).
Ricoverato in urologia al San Filippo Neri per l’asportazione di vescica, prostata ed un tratto dell’intestino, avrei continuato a vivere con le sacchette per l’urina e feci. Ho rifiutato la chemioterapia e mi hanno dimesso dandomi una settimana, massimo due mesi di vita.
Mio figlio ha scoperto che esisteva questa pianta, che distrugge le cellule cancerogene, ed è riuscito a trovarla in soluzione alcolica (tipo fernet) e ho incominciato ad assumerla, una correzione nel caffè  la mattina, un bicchierino dopo pasto ed uno dopo cena. Dopo 48 ore non avevo più dolori e dopo sei giorni orinavo quasi normale (prima ogni ½ ora e con dolore).
Per controllo ho fatto un’ecografia, esame del sangue per le marche tumorali ed una TAC. Risultato non ho più nulla”.

COSA DICONO I MEDICI SULL’ARTEMISIA

Per il Dott. Len Saputo si tratta addirittura di una bomba intelligente contro il cancro: infatti è economica, si assume facilmente durante la giornata e si è dimostrata efficace su ogni tipo di cancro. Il problema, come afferma lo stesso dottore americano, è che le istituzioni non sono aperte a scardinare il sistema oncologico tradizionale che si basa sulla chirurgia – chemioterapia – radioterapia.

Uno studio dell’Università di Washington diretto dai dottori Narenda Singh e Henry Lai ha dimostrato che l’Artemisia si è rivelata efficace nella distruzione del 75% delle cellule tumorali resistenti alle radiazioni nel cancro al seno in sole 8 ore, ed ha raggiunto addirittura il 100% dopo soltanto 24 ore.

Come afferma il Dott. Massimo Bonucci, medico specializzato in Oncologia Medica a Roma: “Inoltre si l’Artemisinina che i suoi composti hanno dimostrato di avere effetti anti-angiogenetici, interruzione della migrazione, modulazione della risposta recettoriale nucleare, anti-infiammatori, anti-metastatici e perturbazione di molte vie di trasduzione del segnale. Queste caratteristiche rendono i composti dell’artemisinina interessanti candidati farmaci chemioterapici anti cancro”.

Questi composti sono potenti e promettenti composti antitumorali che producono effetti collaterali significativamente inferiore rispetto ai tradizionali agenti chemioterapici. Attualmente non è approvata come anti-cancro perché non ci sono studi clinici ma solo in vitro.

Poiché è almeno 29 anni che si conoscono queste proprietà eccezionali antitumorali, ci si chiede come sia possibile che non la sia voglia approvare? Forse ci sono interessi economici? Il fatto che un’azienda farmaceutica americana sta cercando di brevettare un composto a base di artemisinina e fintanto che non sarà pronto non è conveniente approvarla, dato che da una pianta non ci si guadagna molto rispetto ai guadagni enormi invece che può fruttare la chemioterapia.


E’ possibile ordinare l’estratto idroalcolico di artemisia annua e le fiale di ferro direttamente in farmacia. Puoi consultare il gruppo Facebook “Quelli dell’Artemisia Annua” dove puoi trovare tante informazioni utili (indirizzi per l’acquisto, posologia e testimonianze) con persone che hanno provato e stanno provando l’artemisia annua.

lunedì 14 marzo 2016

L'UOMO CHE SALVO' IL MONDO

A volte nella storia è più importante quello che è quasi successo che non ciò che è realmente accaduto.
Voglio, così, raccontare di come un uomo, di cui la maggior parte del mondo non aveva mai sentito parlare, sarebbe diventato il più grande eroe di tutti i tempi, avendo "letteralmente" salvato il mondo da un'apocalisse atomica.

Correva l'anno 1983, in piena guerra fredda.

Il 23 Marzo, il presidente Reagan lanciò la sua "Star Wars" contro la Russia definendola letteralmente "L'Impero del Male".

Contava tra l'altro su un importantissimo alleato altrettanto deciso a porre fine al comunismo, Giovanni Paolo II. Tutti sembravano alleati per farla finita con l'Unione Sovietica, ed i sovietici presero la cosa molto sul serio.

USA e NATO progettavano di collocare missili nella Germania dell'Ovest, e intanto organizzavano un'esercitazione militare in Europa.

Ma i leader dell'Unione Sovietica erano della generazione della seconda guerra e ricordavano perfettamente come, con il pretesto di una esercitazione, Hitler avesse ingannato Stalin e lanciato l'Operazione Barbarossa.

Permettere una replica era inammissibile.

Ritenendo che l'esercitazione fosse una copertura per una vera invasione, presero una decisione: scaricare tutto il proprio arsenale al primo segno di attacco nucleare.

La tensione era al massimo. Al punto che il primo settembre 1983, un aereo di linea sud coreano penetrò per errore nello spazio aereo sovietico e i russi non esitarono ad abbatterlo senza preavviso, uccidendo 269 persone, tra le quali un senatore e diversi cittadini americani.

Questa storia non sarebbe potuta arrivare in un momento peggiore.

La notte del 25 Settembre del 1983, un colonnello di 44 anni della sezione spionaggio militare dei servizi segreti dell'Unione Sovietica giunge al proprio posto di comando al Centro di Allerta Precoce, da dove coordinava la difesa aerospaziale russa.

Tuttavia, quella sarebbe dovuta essere la sua notte libera. Era stato richiamato all'ultimo minuto perché il collega che doveva essere in servizio si era ammalato...

Suo compito era analizzare e verificare tutti i dati di un possibile attacco nucleare americano. Per far ciò, aveva a disposizione un protocollo semplice e chiaro. Tanto più chiaro e semplice in quanto redatto da lui stesso.

Dopo appropriati controlli, doveva allertare il proprio superiore, che avrebbe immediatamente dato inizio ad un massiccio contrattacco nucleare su Stati Uniti ed i suoi alleati.

Poco dopo la mezzanotte, esattamente alle 00.14 del 26 Settembre del'83, scattano tutti i sistemi di allarme; suonano le sirene, e sugli schermi dei computer compare: "attacco di missile nucleare imminente".

Un missile era stato lanciato da una delle basi degli Stati Uniti.

L'ufficiale ordina la calma, che ognuno faccia il proprio lavoro.
Verifica tutti i dati e richiede conferma dalla veduta aerea, l'unica che il satellite non ha potuto confermare a causa delle condizioni atmosferiche.

Nonostante le conferme, conclude che deve essersi verificato un errore. Non era logico che gli USA lanciassero un solo missile se davvero stavano attaccando l'Unione Sovietica.
Così ignora l'avviso, considerandolo un falso allarme.

Poco dopo, però, il sistema mostra un secondo missile. E poi un terzo.

In preda ad una forte scarica di adrenalina, dal secondo piano del bunker può vedere, nella sala operativa, la grande mappa elettronica degli Stati Uniti con la spia lampeggiante indicante la base militare sulla costa est, da cui erano stati lanciati i missili nucleari.

In quel momento, il sistema indica un altro attacco. Un quarto missile nucleare e immediatamente un quinto.

In meno di 5 minuti, 5 missili erano stati lanciati da basi americane contro l'URSS. Il tempo di volo di un missile balistico intercontinentale dagli Stati Uniti era di 20 minuti.
L'attività è frenetica. Intanto lui analizza i dati...

Dopo aver rilevato l'obiettivo, il sistema di allarme doveva passare attraverso 29 livelli di sicurezza per conferma; comincia ad avere forti dubbi man mano che vengono superati i vari livelli di sicurezza.

Sa che il sistema potrebbe avere qualche malfunzionamento. Ma poteva l'intero sistema essere in errore, 5 volte? O stava affrontando Armageddon?

Il principio di base della strategia della guerra fredda sarebbe stato un massiccio lancio di armi nucleari, una forza travolgente e contemporanea di centinaia di missili, non 5 missili uno a uno. Doveva esserci un errore.

E se invece non fosse così? Se fosse un'astuta strategia americana? L'olocausto tanto temuto stava per succedere e lui non faceva niente?

Aveva cinque missili nucleari balistici intercontinentali in viaggio verso l'URSS e solo 10 minuti per prendere la decisione se informare i leader sovietici... Essendo perfettamente consapevole che se segnalava ciò che tutti i sistemi stavano confermando, avrebbe scatenato la terza guerra mondiale.

I 120 tra ufficiali e ingegneri militari, gli occhi fissi su di lui, aspettano la sua decisione.
Mai prima nella storia, né dopo, sarebbe stato il destino del mondo nelle mani di un solo uomo come lo è in quei 10 minuti. Il futuro del mondo dipendeva dalla sua decisione, mentre lottava con sé stesso se premere o meno il "bottone rosso".

Riflette: gli americani non sono ancora in possesso di un sistema di difesa missilistico e sanno che un attacco nucleare equivale all'annientamento immediato del proprio popolo. E benché diffidi di loro, sa che non sono suicidi. Si dice: "Un tale imbecille non è ancora nato nemmeno negli Stati Uniti".

Sapendo che si sbagliava, un'esplosione 250 volte maggiore rispetto a quella di Hiroshima si sarebbe scatenata su di loro entro pochi minuti senza che essi potessero far più nulla, riesce a mantenere il sangue freddo, e ad avere il coraggio di ascoltare il proprio istinto e di conformarsi alla conclusione logica suggerita dal buonsenso.

E decide di segnalare un malfunzionamento del sistema.
Paralizzati e sudando a fiumi, i 120 uomini al suo comando contano i minuti che mancano perché i missili raggiungano Mosca.

Quando di colpo, a pochi secondi dalla fine, le sirene smettono di suonare e le spie di allarme si spengono.

Aveva preso la decisione giusta. E salvato il mondo da un cataclisma nucleare.
I suoi compagni, madidi di sudore, gli gettarono addosso, abbracciandolo e proclamandolo un eroe.

Lui si accascia sulla sua sedia e beve oltre mezzo litro di vodka senza respirare. Alla fine di quella notte, avrebbe dormito 28 ore di fila.
Quando tornò al lavoro, i suoi compagni gli regalarono una TV portatile di fabbricazione russa per ringraziarlo. Erano tutti vivi grazie alla decisione che aveva preso.

Nel venire a sapere ciò che era avvenuto, il suo superiore lo informò che sarebbe stato decorato per avere evitato la catastrofe e che egli avrebbe proposto di creare un giorno in suo onore.

Ma non è andata così.

La Russia non poteva permettere che gli Stati Uniti ed il popolo russo venissero a conoscenza di quanto era successo.
Così, fu ammonito per non aver rispettato il protocollo e trasferito ad una posizione di gerarchia minore. Poco dopo fu mandato in pensionamento anticipato.

Ha vissuto il resto della sua vita in un modestissimo bilocale alla periferia di Mosca, sopravvivendo con una misera pensione di 200 dollari al mese, in assoluta solitudine e anonimato.

Fino a quando, nel 1998, il suo comandante in capo, Yury Votintsev, presente quella sera, ha rivelato l'accaduto, il cosiddetto "incidente dell'equinozio d'autunno" causato da una rarissima congiunzione astronomica, in un libro di memorie che accidentalmente arrivò fino a Douglas Mattern, Presidente dell'organizzazione internazionale per la pace, "Associazione di Cittadini del Mondo".

E dopo aver verificato la veridicità di una storia così allucinante, questi è andato di persona in cerca di questo eroe sconosciuto a cui tutti dobbiamo di essere ancora in questo mondo, per consegnargli il " Premio Cittadino del Mondo".

L'unico indizio su dove trovarlo l'aveva avuto da un giornalista russo, che lo aveva avvertito che avrebbe dovuto andare senza un appuntamento perché né il telefono e né il campanello funzionavano.
Trovarne traccia in una fila enorme di grigi complessi condominiali a 50 chilometri da Mosca non è stato facile.

Uno degli abitanti a cui ha chiesto informazioni ha risposto: "Lei deve essere pazzo. Se esistesse davvero un uomo che ha ignorato un avviso di attacco nucleare degli Stati Uniti, sarebbe stato giustiziato. A quel tempo non esisteva una cosa come un falso allarme in Unione Sovietica. Il sistema non sbagliava mai. Solo il popolo".

Alla fine, al secondo piano di uno degli edifici, riuscì a rintracciare l'ufficiale, viveva come un barbone: barba lunga; aspetto trasandato; zoppicante e con i piedi gonfi.

Dopo aver raccontato la storia più o meno come abbiamo appena finito di riferire, disse: "Non mi considero un eroe; solo un ufficiale che ha compiuto il proprio dovere secondo coscienza in un momento di grande pericolo per l'umanità". "Ero solo la persona giusta, nel luogo e nel momento giusto".

"In un mondo pieno di vanitosi che "pretendono" di salvare qualcosa, quando in realtà tutto quello che fanno è portare danno agli altri e al pianeta; in un mondo così pieno di miserie, meschinità, ego, avidità e ambizioni, l'umiltà di quest'uomo e la sua indifferenza per fama e importanza, è estremamente sconvolgente", commenta Matten.

Dopo essere venuti a conoscenza di questo evento, esperti di Stati Uniti e Russia hanno calcolato quale sarebbe stata la portata della devastazione in base all'arsenale a loro disposizione al tempo.

E sono arrivati ad un'agghiacciante conclusione: dai tre ai quattro miliardi di persone, direttamente e indirettamente, sono stati salvati dalla decisione presa da quest'uomo quella notte.

"La faccia della Terra sarebbe stata sfigurata e il mondo che conosciamo, finito", ha detto uno degli esperti.

Quest'uomo ha ricevuto:
Premio Cittadino del Mondo il 21 Maggio 2004.

Il Senato australiano gli ha conferito una onorificenza il 23 Giugno 2004.

Il 19 Gennaio 2006 è stato ricevuto all'ONU.

Nel 2011, in Germania, nel 2011, gli è stato conferito il premio dedicato a chi ha apportato significativi contributi alla pace nel mondo,   per scongiurato una guerra nucleare potenziale.

Premiato a Baden Baden il 24 Febbraio 2012.

Vincitore della Dresda Preis nel 2013.

E Kevin Costner ha realizzato il documentario                          "Pulsante Rosso" in suo onore.

Oggi continua a vivere nel suo piccolo appartamento alla periferia di Mosca, con la sua piccola pensione di 200 dollari al mese, in relativo anonimato. Ha dato la maggior parte del denaro dei premi alla sua famiglia, tenendone un po' per comprare l'aspirapolvere che sognava.

Quando ho sentito di questa storia, la prima cosa che ho pensato è stata: quando i suoi vicini o qualcun'altro si trova a guardarlo, pensa mai di dover la vita propria e quella dei propri familiari, discendenti e amici a quest'uomo?

O se quando vede le notizie e tutto ciò che accade nel mondo, si è mai detto che tutto ciò accade grazie alla decisione presa in quei 10 minuti.

Quando guarda il sole sorgere o tramontare pensa mai che così tante altre persone possono farlo grazie a lui?
E mi chiedo quanto Karma può guadagnarsi un'anima umana per aver salvato miliardi di esseri umani, piante e animali; un intero pianeta.

Questo vecchietto che vive in due stanzette alla periferia di Mosca con pochi miseri 200 dollari al mese ha salvato il mondo e nessuno lo sa.

Come è possibile che dopo 32 anni, così poche persone al mondo sappiano di lui? E' inconcepibile e molto ingiusto.

Per questo motivo, in questo nuovo anniversario della basata sul buon senso che ha salvato il mondo, vorrei soltanto che tutti conoscano l'uomo che ha preso quella decisione.
Il tenente colonnello Stanislav Petrov.

fonte qui e qui