sabato 20 agosto 2016

L’ENERGIA SPAZIALE DELLA N-MACHINE

Il fisico Bruce De Palma, laureato ad Harvard e docente di fisica al Massachusetts Institute of Technology da 15 anni, ha costruito nel 1978 un generatore di energia autosufficiente, inesauribile, economico ed ecologico.

Esso funziona in base a dei principi fisici ancora non del tutto chiari, secondo i quali attingerebbe energia dallo spazio circostante.

La N-Machine ha un rendimento del 500%, cioè produce 5 volte l’energia che consuma, in quanto estrae l’energia da una nuova ricchissima fonte, prima sconosciuta, lo spazio, con un metodo assolutamente rivoluzionario.

Nel 1831 Faraday condusse degli esperimenti con i generatori elettrici; uno di essi portò all’invenzione del generatore a due pezzi (rotore e statore; in un altro esperimento invece egli costruì un generatore omopolare che è, in sostanza, il prototipo della N-Machine di De Palma.

Visto con grande scetticismo e ignoranza dagli scienziati di allora, il generatore omopolare fu abbandonato. Anziché avere un rotore ed uno statore, come i generatori convenzionali a due pezzi, la N-Machine ha solo il primo; ogni metà volano rappresenta un polo, un contatto elettrico è posto sull’asse, l’altro sul bordo del giroscopio, e l’elettricità è presa direttamente sul magnete.

Fatto sta che nonostante la N-Machine sia stata collaudata da centinaia di scienziati americani, da una ventina d’anni, l’ufficio brevetti si rifiuta di concedere il brevetto per qualsiasi dispositivo che si proponga di produrre più di quanto consuma.

De Palma mette in evidenza che la sua invenzione non è una macchina a moto perpetuo, che violerebbe il principio di conservazione dell’energia, ma di una rivoluzionaria invenzione che permette di “estrarre energia dallo spazio”.

Addirittura il Governo americano ha confiscato le N-Machine costruite da altri scienziati; se questa macchina venisse accettata ufficialmente distruggerebbe il monopolio americano sul mercato del petrolio, del gas, del carbone ed altri fonti energetiche.

In India, l’ingegner Tewari del Dipartimento Indiano di Energia Atomica, sta sperimentando la sua invenzione, la S.P.G., Generatore di Energia dallo Spazio, che ricalca la N-Machine; con 5 Kwatt di consumo totale, l’Spg ne produce 30. 

In Giappone, la Kazama Giken Corporation sta producendo piccole N-Machine a scopi educativi e di ricerca.

fonte web


venerdì 5 agosto 2016

ALLERGIE ALIMENTARI: Incremento

Vi siete mai chiesti come mai i nostri nonni non soffrissero di allergie alimentari, o comunque perché questo disturbo non fosse così frequente come oggi?

Le allergie alimentari stanno diventando una preoccupazione per quasi ogni famiglia e sono in netta crescita. Oltre a rendere difficile la vita a coloro che soffrono di questa moderna epidemia, questo produce un ulteriore costo sia per il sistema sanitario che per le tasche di tutti.

Ogni 3 minuti una reazione allergica alimentare manda qualcuno al pronto soccorso, che in un anno significa 200.000 visite al pronto soccorso. Secondo uno studio pubblicato nel 2013 dal CDC, le allergie alimentari tra i bambini negli Stati Uniti sono aumentate di circa il 50% tra il 1977 ed il 2011. 
E in Italia le cose non vanno meglio.

Sembra che l’allergia al latte sia la più diffusa, probabilmente perché nel prodotto si trovano diversi ormoni della crescita ed i residui di antibiotici di cui si abusa negli alimenti intensivi.

C’è dunque qualcosa di estraneo nel cibo di oggi che prima non c’era? Assolutamente si.


Gli alimenti industriali in generale possono contribuire a provocare le allergie per una serie di ragioni diverse. I cibi elaborati contengono una varietà di coloranti, aromi, conservanti e altri additivi che possono avere un grande impatto.

I nostri nonni non avevano le allergie alimentari per un motivo molto semplice: mangiavano cibo senza conservanti e non elaborato. Gli alimenti provenivano dalle aziende agricole e dai mercati, se non dal proprio orto.

I bambini venivano nutriti con il latte materno.

In quei giorni, la parola dieta non esisteva: non ci si abbuffava come facciamo oggi e il cibo non causava gonfiore e obesità perché non era elaborato con sostanze chimiche, additivi, stabilizzanti, conservanti, aromi e tutto ciò che troviamo oggi negli alimenti.

Le carni provenivano da animali che non erano imbottiti di ormoni. 
Si mangiava fuori sporadicamente e anche in quei casi si consumavano piatti tradizionali, cucinati in casa con ingredienti freschi.

I nostri nonni, inoltre, non restavano chiusi in casa a giocare con il computer e lo smartphone, ma uscivano sull’erba, scalavano gli alberi e si divertivano in armonia con madre natura.

Non correvano dal medico per le più piccole inezie. Quando avevano la febbre, aspettavano che passasse. Quando si sentivano male, mangiavano minestre, zuppe, brodi e riposavano molto. Non facevano uso di farmaci per qualsiasi piccolo disturbo per accelerare la guarigione. Il cibo era la loro medicina, che ne fossero consapevoli o meno.

La dieta e lo stile di vita hanno un impatto importante sul nostro organismo. Ogni cellula del nostro corpo necessita di una corretta alimentazione per funzionare correttamente, mentre cattiva alimentazione e stile di vita sbagliato ne comprometteranno l’integrità, provocando una particolare sensibilità a certi alimenti.

Sembra che le allergie alimentari possano essere un sottoprodotto imprevedibile di numerosi fattori ambientali, che erano in gran parte sconosciuti fino ad un paio di generazioni fa. Di questo passo, ci si domanda quale sarà il futuro della nutrizione, visto che sempre più tossine vengono introdotte negli alimenti.

giovedì 14 luglio 2016

IL FRIGORIFERO CHE FUNZIONA SENZA CORRENTE

Conservare e mettere in fresco gli alimenti senza l’uso della corrente elettrica, ora si può.

Dalla mente di una giovanissima ricercatrice italiana nasce Freeijjs, il frigorifero che funziona senza consumi. 

L’invenzione ha dato, per ora, la possibilità a Caterina Falleni, studentessa livornese di 23 anni, laureata in Disegno Industriale, di ottenere una borsa di studio per studiare negli Stati Uniti, approfondire le sue conoscenze e migliorare la sua creazione.

I viaggi di studio all’estero, per l’inventrice non sono una novità. Nasce dall’esperienza in Africa, infatti, lo studio delle strutture realizzate con materiali porosi, come il fango o la terracotta. Esse utilizzano un processo denominato “evaporative cooling”, lo stesso per cui la temperatura del nostro corpo si abbassa grazie alla sudorazione.

Questa tecnologia è stata associata da Caterina con dei materiali chiamati PCM ed è proprio così che è venuto al mondo Freeijis. Oggetto della tesi di laurea che Caterina ha presentato a conclusione del proprio percorso di studi, del frigorifero “autonomo”, per ora, esiste solo un unico prototipo, realizzato in collaborazione con Bottega Morigi e Officina Valmori.

Freeijis viene presentato come un apparato refrigerante per frutta e verdura che funziona grazie ad un sistema di refrigerazione per mezzo di evaporazione dell’acqua contenuta nell’intercapedine tra due contenitori: uno esterno in terracotta ed uno interno in alluminio.

Freeijis vuole simboleggiare la possibilità di ricorrere ad energie alternative ed è  naturale tanto quanto gli alimenti che potrà contenere.

Un’idea geniale, creata dall’ennesima rappresentante dei “cervelli in fuga” nostrani che, non riuscendo ad ottenere il meritato riconoscimento per le proprie creazioni in Italia, ha provato a compiere il grande passo di attraversare l’Oceano, per dare ai suoi meriti il giusto valore.

A Livorno, prima di partire avevo provato a bussare alle porte della Provincia, della Regione, per cercare di coinvolgerli in quest’avventura, ma ho trovato enormi difficoltà, tanta diffidenza e poca trasparenza.

In California ho cenato con i fondatori di Google Earth e improvvisato con loro sedute di brainstorming davanti ad una bistecca con ai piedi un paio di infradito. È incredibile come, in poco tempo, riesci a parlare con tante persone che possono dare seguito ai tuoi progetti e senza nessuna fatica. Sarà perché spesso gli interlocutori sono ragazzi che non si fanno problemi a parlare di lavoro con una persona qualsiasi senza sapere da dove venga o cosa faccia – ha confessato l’inventrice in un intervista -.

Il mio paese è e sarà sempre l’Italia. Il livello di cultura e di storia che si respira in ogni vicolo, città, villaggio è incomparabile così come le persone che incontri, hanno un approccio profondamente umano. Ma quando si tratta di lavorare è un’altra cosa”.

sabato 2 luglio 2016

ITALIA – Fallimento Pilotato e Programmato

Fai crollare una nazione, poi compri interi settori vitali della sua economia a prezzi bassissimi. Facile no? Così ha fatto BlackRock, il tutto con la collaborazione dell’UE e dei governi italiani da Monti a Renzi.                                                                                           
Nulla succede per caso, è stato tutto stabilito a priori: Ma chi è BlackRock?
Faccio scoppiare l’Italia con la crisi dello spread, la costringo a svendere i gioielli di famiglia e quindi arrivo io, col portafogli in mano, pronto a rilevare a prezzi stracciati interi settori vitali dell’economia italiana, messa in ginocchio dalla manovra finanziaria.

Secondo “Limes”, l’architetto supremo del complotto non è la Germania, ma il colossale fondo d’investimenti statunitense BlackRock, azionista rilevante della Deutsche Bank che nel 2011, annunciando la vendita dei titoli di Stato italiani, fece esplodere il divario tra Btp e Bund causando la “resa” di Berlusconi e l’avvento di Monti, l’emissario del grande business straniero.

La rivista di Lucio Caracciolo, riassume Maria Grazia Bruzzone su “La Stampa”, ha messo a fuoco un po’ meglio le dimensioni, gli interessi ed il vero potere del primo fondo d’investimenti mondiale, fattosi sotto con l’ascesa di Renzi a Palazzo Chigi, dopo che ormai il Pil italiano era stato letteralmente raso al suolo dai tecnocrati nostrani, in accordo con quelli di Bruxelles.

Il “Moloch della finanza globale” vanta la gestione di 30.000 portafogli, per un totale di 4.650 miliardi di dollari: non ha rivali al mondo ed è una delle 4-5 “istituzioni” che ricorrono tra i maggiori azionisti delle banche americane.

Con la globalizzazione dell’economia, il valore complessivo delle attività finanziarie internazionali primarie è passato dal 50% al 350% del Pil mondiale, raggiungendo i 280.000 miliardi di dollari, di cui solo il 25% legato agli scambi di merci. E il valore dei derivati negoziati fuori dalle Borse (“over the counter”) a fine giugno 2013 aveva toccato i 693.000 miliardi di dollari, in gran parte legati al mercato delle valute: al Forex si scambiano in media 1.900 miliardi di dollari al giorno.

Tutto ha avuto inizio col neoliberismo promosso da Margaret Thatcher e Ronald Reagan: deregulation e meno vincoli per le megabanche, autorizzate a “giocare” con sempre nuovi prodotti finanziari come gli “hedge fund”, i fondi a rischio speculativi e le società d’investimento spesso collegate alle banche, innanzitutto anglosassoni.

sabato 18 giugno 2016

COME EVITARE LE ENERGIE NEGATIVE


Emozioni quali ira, paura, frustrazione o immobilismo sono  energie.  
Tu puoi assorbire queste energie da altre persone senza rendertene conto.  
Se tendi ad essere una “spugna emozionale, è importante sapere come evitare  di assorbire le energie negative degli altri. 

Ansia, depressione e stress ti  possono convertire in una spugna emozionale che assorbe tutte le tue difese.

 Quando meno te lo aspetti, ti trovi in sintonia con i sentimenti negativi di altre  persone. Si chiama empatia: ci facciamo carico appieno degli affari degli altri  senza risolvere i nostri.

 EVITARE DI ASSORBIRE ENERGIE NEGATIVE DI ALTRE PERSONE
      1.   Cerca di capire se sei suscettibile. Le persone con più possibilità di         essere sopraffatte dalle energie negative altrui sono quelle “empatiche”.

      Di seguito alcuni fattori di questo tipo di persone:
·         Le persone ti dicono che sei molto sensibile, senza l’intenzione di farti  un complimento.
·         Ti senti infelice e soffri di una sensazione di soffocamento in presenza  di molte persone.
·         Ansia, paura e stress di altre persone si trasferiscono sul tuo corpo  sotto forma di dolore fisico.
·         Parlare troppo, rumori ed odori scatenano i tuoi nervi.
·         Hai bisogno di restare solo per caricare le tue energie.
·         Sei una persona generosa, spirituale e buon ascoltatore.
·         Tendi ad avere sempre un “piano di evacuazione”, per allontanarti  dalle situazioni in modo rapido.
         
     2.   Cerca la fonte. Chiediti se questa energia negativa proviene da te, da altre persone, o da entrambe. Se l’emozione, paura o ira, è tua, allora affronta con attenzione le sue cause. Se non è così, cerca di individuare il generatore.

    3.   Allontanati dalla possibile fonte. Allontanati da chiunque ti stia       generando queste energie negative di almeno 30 metri. Non preoccuparti di offendere le persone. Se sei in un luogo pubblico, spostati se senti che qualcuno ti sta “contagiando” con la sua depressione.

    4.   Concentrati sulla tua respirazione. Questo esercizio ti permetterà di connetterti con la tua essenza. Per vari minuti espira la negatività e inspira la calma.

    5.   Proteggiti. Un buon modo per farlo è visualizzare una copertura di luce bianca (o qualsiasi colore che secondo te possa impartire potere) attorno al tuo corpo. Pensa in questa luce come uno scudo che impedisce a tutte le energie negative di entrare in te.

    6.   Gestisci il sovraccarico emozionale. Non restare in debito con la tua capacità di assorbire le emozioni altrui: occupati di ciò con queste strategie:

·       Impara a riconoscere le persone che possono abbassare l’energia. E’ facile individuarle: sono quelle a cui piace criticare, fare le vittime, controllare o sono narcisiste.
·       Consuma alimenti ad alto contenuto di proteine prima di subire situazioni di stress, come uscire in gruppo.
·       Cerca di non dipendere mai da terzi per risolvere situazioni difficili: mantieni sempre il controllo.
·       Mantieni il tuo spazio privato in una casa condivisa con altri ed esigine il rispetto.

    7.   Cerca persone e situazioni positive. Chiama qualche amico capace di vedere sempre le cose in un’ottica positiva. Passa del tempo con un collega che sa ascoltare. La speranza è contagiosa e serve a sollevare l’umore.

    8.   Crea e mantieni un rifugio per disconnettersi. Usa un poster o una immagine di una cascata o di un bosco per guardarla nei momenti di stress ed ansia. Meglio ancora se hai un bosco vicino casa dove camminare per sentire la freschezza del pianeta.

    fonte


lunedì 6 giugno 2016

TTIP: L’AVANZATA DELL’IMPERIALISMO AMERICANO

Un bellissimo e attualissimo pezzo del prestigioso opinionista USA Craig Roberts commenta impietosamente le rivelazioni sul TTIP
Questo accordo, propagandato come moderno e benigno, non è che uno strumento nelle mani delle multinazionali senza scrupoli per sovvertire le leggi degli stati democratici, in modo da massimizzare il proprio profitto.

Gli europei sono quelli che hanno più da perdere, avendo alti standard per la protezione dell’ambiente e della salute che sarebbero subito messi a rischio a vantaggio dei profitti delle grandi corporazioni.

Chi difende questi trattati, che solo nel segreto e dietro le spalle possono essere approvati sopra la testa delle loro vittime, non può essere che un traditore del suo popolo, disposto a sacrificare la propria gente in nome del profitto e della propria carriera.

Di Paul Craig Roberts, 4 Maggio 2016.
Greenpeace ha fatto un grosso favore a quelle Nazioni i cui rappresentanti sono così corrotti o così stupidi da voler firmare gli “accordi commercialiTrans-Pacifico e Trans-Atlantico. Greenpeace si è impadronita e ha pubblicato documenti segreti che Washington e le multinazionali stanno imponendo all’Europa.

I documenti ufficiali son la prova che la descrizione che ho dato di questi “accordi commerciali” fin dalla prima volta che sono saliti alla ribalta era assolutamente corretta.

I cosiddetti “accordi di libero scambio commerciale” non sono accordi di scambio commerciale. Lo scopo di questi “accordi”, scritti dalle multinazionali, è rendere le stesse multinazionali immuni alle leggi degli stati sovrani nei quali fanno affari. Qualsivoglia legge, che riguardi la sfera sociale, ambientale, la salute, la tutela del lavoro – qualsiasi legge o regolamento – che ha impatto sui profitti delle multinazionali viene definita un “ostacolo al commercio”.

mercoledì 25 maggio 2016

COLESTEROLO: MENZOGNE E PROPAGANDA

LA MAFIA DEL COLESTEROLO      
                                
Nel suo ultimo libro “ Colesterolo: menzogne e propaganda”, un cardiologo e ricercatore al CNRS, il dottor Michel de Lorgeril sostiene che far abbassare il colesterolo non serve a niente, buono e cattivo non avrebbe alcun senso e le statine sarebbero addirittura inutili.

In breve secondo lui, il colesterolo permetterebbe soprattutto alle industrie di fare un sacco di soldi…

Dr. Michel de Lorgeril: “Il colesterolo è diventato il nemico numero uno nella prevenzione delle malattie cardiovascolari, perché fa comodo a tutti. Gli interessi economici in gioco sono enormi, soprattutto dopo l’arrivo delle statine. Le aziende farmaceutiche hanno fatto di gran lunga i loro conti. I farmaci anti colesterolo rappresentano uno dei più grandi affari. Il concetto di colesterolo “buono” e “cattivo” è una panzana”.

Una persona può avere dei valori medi verso l’alto o dei valori medi verso il basso, senza avere per questo un problema di salute. Secondo la medicina ufficiale il colesterolo rappresenterebbe la principale causa di infarti, ictus e complicanze cardiovascolari.

COLESTEROLO SÚ – COLESTEROLO GIÚ

Più il colesterolo aumenta e maggiore è il rischio. Viceversa più il suo tasso è basso e più il pericolo diminuisce. Ma queste sono solo delle ipotesi senza validazione scientifica. Sono credenze indotte dalle industrie farmaceutiche e alimentari. 
E non hanno una base razionale.                
Far abbassare il colesterolo non serve a niente.      
                               
Tutti gli studi clinici pubblicati dopo il 2005 sono stati negativi sulla questione. Il tasso di colesterolo si può ridurre con la dieta o l’assunzione di farmaci. Ma se contemporaneamente, lo stile di vita non cambia, il rischio rimane lo stesso.

Se per esempio una persona continua a fumare, pensando di essere protetto dalla statina, essa andrà verso il disastro.

LE STATINE

Le statine non forniscono alcuna protezione. Abbassano il colesterolo ma senza alcun effetto sulla mortalità. Le statine hanno invece numerosi effetti collaterali. Per le persone attive, sembrano influenzare la qualità della vita causando dolori muscolari e depressione.

A lungo termine, esiste anche un aumentato rischio di cancro, specialmente nelle persone con più di 60 anni. Lo studio PROSPER del 2002 mostra maggior incidenza di cancro e numero di morti per cancro nei pazienti che usavano la pravastatina, rispetto alle persone senza trattamento.

Ben 7 milioni di francesi prendono questi farmaci inutilmente.

Tutte le malattie cardiovascolari sono malattie legate allo stile di vita. Da qui l’importanza di agire in particolare su tre fattori: fumo, esercizio fisico e dieta.

mercoledì 18 maggio 2016

IL CORRETTO MODO DI MANGIARE LA FRUTTA

Tutti pensiamo che mangiare frutta significhi comprarla, sbucciarla, affettarla e portarla alla bocca.   
Ma non è così semplice e banale. 
È importante sapere come e quando mangiarla.
Qual’ è dunque il modo corretto di consumare la frutta?

La prima regola è di non mangiarla mai a fine pasto, ma sempre a stomaco vuoto.

Se voi imparerete a mangiare tanta frutta, ed a farlo nel modo corretto, essa giocherà un ruolo basilare nella detossificazione del vostro sistema corporale, e metterà a vostra disposizione una enorme quantità di energia utile a farvi perdere eventuale sovrappeso ed a condurre al meglio tutte le altre migliorie corporali.

IL PIÙ IMPORTANTE CIBO UMANO
Se mangi due fette di pane e poi una porzione di frutta, rovini un meccanismo perfetto. La porzione di frutta è pronta per andare direttamente nell’intestino tenue, nel duodeno, ma viene impedita di fare quel percorso e viene trattenuta nello stomaco da quelle fette di pane, per cui l’intero pasto, sia il pane che la frutta, si trasforma in un bolo acido carico di fermentazione, per cui tutto è da considerarsi compromesso e rovinato. Si deve assolutamente mangiare la frutta separatamente o comunque prima dei pasti e non alla fine.

sabato 7 maggio 2016

MBST: La Tecnologia che evita Operazioni e Farmaci, ma è boicottata da 15 anni!

Quando un’innovazione può portare beneficio alle persone ma scomoda il sistema farmaceutico e medico… POCO IMPORTA: essa deve perire nel calderone del dimenticatoio perché farebbe saltare troppi piani e porterebbe ad un eccessivo progresso!

Ed è proprio in questo modo che nulla verrà mai fatto per il bene vero della popolazione. Se le innovazioni richiedono un abbandono della vecchia strada, a discapito delle aziende farmaceutiche, SCORDATEVI che tali innovazioni vengano messe a vostra disposizione!! E questo è proprio il caso del MBST!

L’MBST è un metodo non invasivo. Una tecnologia inventata dai tedeschi ed è esistente da ben 15 anni! Ma allora, PERCHE’ NESSUNO NE HA MAI SENTITO PARLARE!?!? Semplice! Scomoda gli interessi di troppe persone…

La sua scoperta è stata fortuita e legata a vere e proprie osservazioni fatte da un ingegnere in relazione agli effetti apportati dalla risonanza magnetica. In funzione di ciò, si è notato come essa riuscisse ad influire positivamente su problematiche come l’artrosi e l’osteoporosi.

In pratica, alcune cellule del corpo, magnetizzate dalla macchina, riescono a rigenerarsi e riprodursi, Si tratta dei condrociti e degli osteoblasti. I primi sono in grado di sintetizzare la cartilagine e guarire l’artrosi; mentre i secondi (osteoblasti), rigenerano l’osso e possono guarire l’osteoporosi.

Dopo tanti tentativi e studi condotti, e soprattutto dopo una serie di osservazioni specifiche, l’ingegnere ha dato inizio alla sperimentazione di questa nuovissima tecnologia! Si è visto, con il passare del tempo che i pazienti traevano grandissimi benefici a tal punto da evitare il supporto di medicinali ma soprattutto evitando di ricorrere ad operazioni chirurgiche!

Il macchinario, può essere di varie dimensioni a seconda della zona che si deve trattare. Può essere utilizzato comodamente, in un centro che tratti questa tecnica… Ma ovviamente, è difficile trovarlo data la sua segretezza…

Attualmente facendo delle ricerche abbiamo avuto modo di vedere che è utilizzata a Bolzano, Bologna e Lanciano. Ovviamente si tratta di centri privati non convenzionati con le Asl.

I benefici apportati ai pazienti dall’MBST, sono la prova stessa dell’efficacia di tale metodo… Ma da parte delle case farmaceutiche: è inaccettabile che il malato non ricorra all’uso di farmaci… Per cui anche se esso potrebbe risparmiare soldi privandosi di sostanze contenute in medicinali, non importa a nessuno!

Il paziente è, e deve continuare ad essere uno schiavo della medicina… DIPENDENTE DALLE SUE CURE… e vincolato dal suo utilizzo.

Non è concepibile un tale passo avanti che escluda l’arricchimento delle case farmaceutiche, quindi l’unica alternativa è: boicottare il progetto ed il brevetto, in modo che nessuno venga a conoscenza di tali innovazioni e continui la cura sempre utilizzata, seppur non efficace quanto quella sperimentata… UNA DITTATURA FRAMACEUTICA!

giovedì 28 aprile 2016

LA MORTE: IL GRANDE INGANNO

La morte è l’inganno più grande. 
Grazie a questo inganno l’élite è riuscita a tenere sotto scacco l’umanità: se vi fermate a pensare, infatti, capirete che ogni dittatura ha sempre fatto leva sulla morte e soprattutto sulla paura della morte.

La morte non esiste.  
Se l’umanità non avesse avuto questa paura nessuno mai avrebbe potuta ricattarla. Se un individuo sa di essere immortale non si piega davanti a nessuna dittatura. Religione e scienza di regime sono due facce della stessa medaglia, una dice che se non fai il bravo schiavo finisci all’inferno, l’altra, la scienza di regime, ci dice che siamo qui per caso e che spariremo nel nulla senza motivo.

E che tutto questo mondo così complesso e articolato è solo il risultato del caos, aumentando così la paura della morte, visto che l’uomo si convince che questa sia l’unica esistenza che avrà a disposizione.

Qui di seguito riportiamo alcune testimonianze di persone autorevoli, dottori e scienziati che contraddicono queste assurde tesi:

Elisabeth Kübler-Ross              


È stata una psichiatra svizzera che ha dedicato l’intera vita a curare i pazienti malati terminali. Ella dice: “Dopo aver lavorato per molti anni con malati moribondi, e dopo aver imparato da loro che cosa sia realmente la vita, quali siano i rimpianti che si hanno quando sembra ormai troppo tardi per averne, cominciai a chiedermi che cosa fosse realmente la morte.

Incominciai così a raccogliere i resoconti di esperienze extra-corporee, che i miei pazienti mi riferivano. Tutte queste esperienze risultavano avere le stesse caratteristiche ed essere analoghe anche ad altri resoconti simili registrati in altre parti del mondo, da parte di altrettanti medici.

mercoledì 20 aprile 2016

UNGHERIA LIBERATA

          L’Ungheria ce l’ha fatta.             La Banca Centrale è nuovamente di proprietà degli ungheresi!

L’Ungheria si libera dei vincoli dei banchieri, Dopo che è stato ordinato all’FMI di abbandonare il paese, la nazione adesso stampa moneta senza debito. L’Ungheria sta facendo la storia.

Mai più dagli anni ’30 con il caso della Germania, un paese europeo aveva usato sfuggire alle grinfie dei cartelli bancari internazionali controllati dai Rothschilds. Questa è una notizia stupenda che dovrebbe incoraggiare la lotta per la libertà dalla dittatura finanziaria.

Già nel 2011 il Primo Ministro ungherese, Viktor Orbàn promise di ristabilire la giustizia sui predecessori socialisti che avevano venduto il popolo della nazione alla schiavitù di un debito infinito con i vincoli del FMI (IMF) e lo stato terrorista d’Israele.

Queste amministrazioni precedenti erano infiltrate da israeliani nelle alte cariche, in mezzo al furore delle masse che alla fine, in reazione, hanno votato il partito Fidesz di Orbán. Secondo una relazione sui siti germanofoni del “National Journal”, Orbàn si è accinto a scalzare gli usurai al trono.

Il popolare e nazionalista primo ministro ha detto all’FMI che l’Ungheria non vuole né richiede “assistenza” ulteriore dal delegato della Federal Reserve di proprietà dei Rothschild. Gli Ungheresi non saranno più costretti a pagare esosi interessi a banche private e irresponsabili.

sabato 9 aprile 2016

IL BUSINESS DELL’INCURABILITÁ DEL CANCRO

Da decenni, il cancro viene inutilmente fronteggiato con la chemioterapia: l’oncologia ospedaliera non guarisce quasi nessuno, ed i tumori stanno aumentando in modo esponenziale.

In parallelo, c’è il boom delle cure alternative: in questo settore si registrano guarigioni in costante aumento, ma i numeri sono ancora limitati e comunque esclusi dall’ufficialità.

Ovvio, sottolineano gli “alternativi”: per il sistema è pericoloso far sapere che si può guarire anche solo con erbe, biofarmaci e dieta, cioè con quattro soldi, mentre il sistema ospedaliero (chemio e radio) costa una follia, oltre a non salvare nessuno.

Di recente, Paolo Barnard ha acceso una contro-polemica, accusando di slealtà gli “alternativi” che speculerebbero sull’altrui dolore, contrabbandando soluzioni miracolose quanto irrealistiche.

lunedì 28 marzo 2016

AUTOGUARIGIONE DEL CANCRO

Una ricerca svizzera conferma: il cancro è naturale e può autoguarirsi. Diagnosi precoci e chemioterapia sono il vero problema.

Durante l’8° Congresso Nazionale di Medicina Omeopatica di Verona, tenutosi nel Novembre 2008, sono stati presentati i risultati di autopsie eseguite in Svizzera su cadaveri di persone morte non per malattia (per esempio, in incidenti stradali) e il loro esito ha comprovato che molte di loro avevano uno o più tumori, ma non sapevano di averli.

In questa specifica indagine è risultato qualcosa di sconvolgente:

     Il 38% delle donne (tra i 40 e 50 anni) presentavano un tumore (in situ)         al  seno;
     Il 48% degli uomini sopra i 50 anni presentavano un tumore (in situ)              alla prostata;
     Il 100% delle donne e uomini sopra i 50 anni presentavano un tumore            (in situ) alla tiroide.

Con tumore in situ s’intende un tumore chiuso, chiuso nella sua capsula, non invasivo che può rimanere in questo stadio per molto tempo e anche regredire.

Che di tumore si può anche non morire, lo conferma anche lo psicologo clinico e sociale Luigi De Marchi, autore di numerosi saggi conosciuti a livello internazionale: “Non è una rarità che, nelle autopsie sui cadaveri di vecchi contadini delle nostre valli più sperdute, ho trovato tumori regrediti e neutralizzati naturalmente dall’organismo: era tutta gente che era guarita da sola del suo tumore ed era poi morta per altre cause, del tutto indipendenti dalla patologia tumorale”.

Esponendo i suoi dubbi sull’utilità delle diagnosi e delle terapie antitumorali, De Marchi afferma: “Se la tanto conclamata diffusione delle patologie cancerose negli ultimi decenni in tutto l’Occidente avanzato fosse solo un’illusione ottica, prodotta dalla diffusione delle diagnosi precoci di tumori che un tempo passavano inosservati e regredivano naturalmente?

lunedì 21 marzo 2016

ARTEMISIA: Studi e Testimonianze

Questa pianta sta dando speranza a tantissime persone perché numerosi studi scientifici dimostrano la sua efficacia nel distruggere completamente le cellule tumorali. Ci sono anche le prime testimonianze di guarigione.



L’Artemisia Annua è un’antica erba cinese usata in passato per curare la malaria, da non confondere con l’Artemisia Absinthe che sarebbe l’assenzio romano che invece ha proprietà diverse.

A partire dal 1995 il Dipartimento di Bioingegneria dell’Università di Washington ha iniziato a studiare l’applicazione di questo antico rimedio cinese per la cura del cancro ed i risultati sono stati sbalorditivi.

Infatti hanno scoperto che in vitro distrugge le cellule tumorali in poche ore ed hanno curato anche il cancro alle ossa di un cane in soli 5 giorni.

Negli anni successivi l’azione dell’Artemisia Annua è stata studiata con successo su molte linee cellulari tumorali come prostata, ovaie, colon, leucemia, melanoma, pancreas ed in modelli animali da xenotrapianto, dimostrando in questo caso una riduzione di volume e della diffusione.

Attualmente, al Dicembre 2015, sono presenti 452 studi che dimostrano l’efficacia terapeutica dell’Artemisia Annua, come potete constatare sul database dell’Università di Washington.

PERCHE’ L’ARTEMISIA ANNUA E’ COSI’ POTENTE CONTRO IL CANCRO.

Il componente attivo dell’Artemisia Annua efficace contro il cancro è l’Artemisinina. Uno studio condotto dall’Università della California, ha concluso: “In generale i nostri risultati mostrano che l’Artemisinina ferma il fattore di trascrizione ‘E2F1’ e interviene nella distruzione delle cellule tumorali del polmone, il che significa che controlla la crescita e la riproduzione delle cellule del cancro”.

L’Artemisinina inoltre è così efficace perché colpisce selettivamente le cellule tumorali senza danneggiare le cellule normali, a differenza della chemioterapia. Infatti l’Artemisinina colpisce le cellule contenenti eccessive quantità di ferro liberando radicali liberi intracellulari che distruggono le cellule, e le cellule tumorali contengono molto più ferro della media.

Il ferro si deposita nelle cellule tumorali con speciali recettori che aiutano nella divisione cellulare. Le cellule normali hanno anche questi recettori, ma le cellule tumorali li hanno in grandi quantità e quindi possono essere una combinazione bersaglio di ferro e Artemisinina, causando l’arresto della crescita cellulare e l’apoptosi in molte linee cellulari tumorali.

TESTIMONIANZA DI GUARIGIONE CON FERRO E ARTEMISINA


Su questo aspetto abbiamo raccolto la testimonianza di Amedeo Gioia, docente romano che così ha scritto: “Io sono la prova vivente che la cura con l’artemisia annua funziona, operato due volte di cancro alla vescica, esame istologico G3 e TNM: pT2, invitato a fare delle infiltrazioni di chemio. L’oncologo le ha ritenute inutili in quanto i carcinomi avevano colpito anche la prostata e l’ilio (intestino).
Ricoverato in urologia al San Filippo Neri per l’asportazione di vescica, prostata ed un tratto dell’intestino, avrei continuato a vivere con le sacchette per l’urina e feci. Ho rifiutato la chemioterapia e mi hanno dimesso dandomi una settimana, massimo due mesi di vita.
Mio figlio ha scoperto che esisteva questa pianta, che distrugge le cellule cancerogene, ed è riuscito a trovarla in soluzione alcolica (tipo fernet) e ho incominciato ad assumerla, una correzione nel caffè  la mattina, un bicchierino dopo pasto ed uno dopo cena. Dopo 48 ore non avevo più dolori e dopo sei giorni orinavo quasi normale (prima ogni ½ ora e con dolore).
Per controllo ho fatto un’ecografia, esame del sangue per le marche tumorali ed una TAC. Risultato non ho più nulla”.

COSA DICONO I MEDICI SULL’ARTEMISIA

Per il Dott. Len Saputo si tratta addirittura di una bomba intelligente contro il cancro: infatti è economica, si assume facilmente durante la giornata e si è dimostrata efficace su ogni tipo di cancro. Il problema, come afferma lo stesso dottore americano, è che le istituzioni non sono aperte a scardinare il sistema oncologico tradizionale che si basa sulla chirurgia – chemioterapia – radioterapia.

Uno studio dell’Università di Washington diretto dai dottori Narenda Singh e Henry Lai ha dimostrato che l’Artemisia si è rivelata efficace nella distruzione del 75% delle cellule tumorali resistenti alle radiazioni nel cancro al seno in sole 8 ore, ed ha raggiunto addirittura il 100% dopo soltanto 24 ore.

Come afferma il Dott. Massimo Bonucci, medico specializzato in Oncologia Medica a Roma: “Inoltre si l’Artemisinina che i suoi composti hanno dimostrato di avere effetti anti-angiogenetici, interruzione della migrazione, modulazione della risposta recettoriale nucleare, anti-infiammatori, anti-metastatici e perturbazione di molte vie di trasduzione del segnale. Queste caratteristiche rendono i composti dell’artemisinina interessanti candidati farmaci chemioterapici anti cancro”.

Questi composti sono potenti e promettenti composti antitumorali che producono effetti collaterali significativamente inferiore rispetto ai tradizionali agenti chemioterapici. Attualmente non è approvata come anti-cancro perché non ci sono studi clinici ma solo in vitro.

Poiché è almeno 29 anni che si conoscono queste proprietà eccezionali antitumorali, ci si chiede come sia possibile che non la sia voglia approvare? Forse ci sono interessi economici? Il fatto che un’azienda farmaceutica americana sta cercando di brevettare un composto a base di artemisinina e fintanto che non sarà pronto non è conveniente approvarla, dato che da una pianta non ci si guadagna molto rispetto ai guadagni enormi invece che può fruttare la chemioterapia.


E’ possibile ordinare l’estratto idroalcolico di artemisia annua e le fiale di ferro direttamente in farmacia. Puoi consultare il gruppo Facebook “Quelli dell’Artemisia Annua” dove puoi trovare tante informazioni utili (indirizzi per l’acquisto, posologia e testimonianze) con persone che hanno provato e stanno provando l’artemisia annua.